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"Le ore e il tempo", via alla due giorni artistica

13.02.2020

La personale di Luigi Fiorletta verrà inaugurata sabato prossimo presso il Chiostro di S.Francesco. La domenica spazio all’installazione artistica con le auto d’epoca a cura di Aci Frosinone e Aci Storico

 

La mostra, progettata e realizzata dalla NewArt2000 eventi & comunicazione in collaborazione con il Comune di Alatri - Assessorato alla Cultura è stata resa possibile dalla collaborazione con Intersezioni Arte Contemporanea, del Museo FRaC di Baronissi e dell’Automobile Club di Frosinone. Sarà curata da Massimo Bignardi, Sergio Gaddi e Marco Tonelli che saranno presenti al momento inaugurale di sabato 15 febbraio alle ore 17 presso il chiostro in piazza Regina Margherita.

L’esposizione di Luigi Fiorletta, presenta ventiquattro grandi tecniche miste su tavola, realizzate dall’artista in questi ultimi tre anni. Un ciclo dedicato al tempo, quello che cadenza, dall’arrivo della notte all’ora del Vespro, la vita dell’uomo. Sono composizioni che lasciano percepire i diversi tempi della narrazione che attraversa l’intero ciclo. Determinante è il colore: saturo, non additivo, iridescente, un colore che contribuisce a sostenere e a dare energia al movimento geometrico che fa da trama ai dipinti.

"Nelle prime opere del ciclo, realizzate nel 2017 - scrive Massimo
Bignardi nel catalogo -, Luigi insisteva maggiormente su composizioni monocrome, bianco su bianco (chiaramente non accecante come il bianco di zinco ma ovattato): esse segnalavano la decisa volontà di affidare l’impianto compositivo al gioco tessuto dai piani, quindi dalle ombre che contribuivano a scandire, anche grazie ad una sapiente gestione dei sottosquadri, gradienti di luminosità, tali da rendere una più definita percezione dell’effetto plastico. In esse il dettato geometrico, articolato in verticale da frecce che alternano giochi di triangoli con i vertici contrapposti, risponde all’idea di decoro architettonico, ove il colore bianco suggerisce la parete, l’intonaco, lo stucco per esso il movimento dei rilievi - indubbiamente privi di margini figurativi - recuperando l’autenticità e il valore della decorazione. In quelle successive, ma a partire dallo stesso anno, l’introduzione del colore, sui toni chiari quasi pastello, già sovvertiva l’impianto originario. È un colore steso su piani estremamente levigati, azzerando il più possibile la texture della materia cromatica, originando una luminosità ovattata da un’aura dorata"

 

La mostra resterà aperta fino a domenica 15 marzo dal martedì alla domenica con i seguenti orari: mattina orario 10:00/13:00; pomeriggio orario 16:00/19:30; lunedì chiuso.

Sempre ad Alatri, questa volta in piazza Santa Maria Maggiore, domenica 16 febbraio le auto storiche del club MAC Valle del Liri, affiliato Aci Storico, formeranno una vera e propria installazione artistica, disposte secondo uno schema ben preciso che vuole scandire "le ore e il tempo" in relazione con la mostra allestita nel chiostro di San Francesco. Per l’occasione l’artista Luigi Fiorletta presenterà un intervento di "Art Car" su una Giulia Alfa Romeo del Gruppo Eco Liri.

Un esempio di ciò è quello che è nato dall’incontro tra il mondo dell’arte e quello delle quattro ruote: oggetti di utilizzo comune come le auto che possono diventare autentiche opere d’arte.
La storia è piena di esempi di vetture meravigliose, diventate poi delle vere e proprie espressioni artistiche.

Un primo esempio di incontro tra arte e auto risale già alla nascita dei primi esemplari di vettura: il movimento del Futurismo con la sua esaltazione della modernità e della velocità, prese come punto di riferimento le automobili dell’epoca facendole diventare dei simboli di ingegno e progresso tecnologico. In questo modo veniva
inaugurata l’epoca dell’automobile come sinonimo di libertà e indipendenza, non un semplice mezzo di trasporto qualunque, ma una compagna di viaggio. Facciamo ora un salto fino agli anni ’70 per parlare di un’iniziativa lanciata dalla BMW che propose a diversi artisti di personalizzare i suoi modelli: quest’iniziativa ebbe talmente successo da riuscire a coinvolgere molti artisti, tra cui anche Andy Wharol, dando vita alla collezione BMW Art Cars: 19 auto uniche nel loro genere che portano la firma di altrettanti artisti contemporanei. Una collezione di modelli di auto dipinte come fossero tele su cui geni dell’arte mondiale hanno espresso e continuano a esprimere la loro creatività. L’ultimo capolavoro, in ordine di tempo, è firmato Robin Rhod. Ma nel corso degli anni Andy Warhol, Alexander Calder, Frank Stella, Roy Lichtenstein e molti altri hanno creato la propria opera d’arte sul telaio di una Bmw, da corsa e non. Capolavori di ingegneristica, di meccanica e di bellezza.

 

"Un’occasione per presentare nella Città di Alatri questa mostra -
evidenziano Giuseppe Morini Sindaco di Alatri e Carlo Fantini Delegato alla Cultura - segnala ulteriormente quanto sia il raggio di attenzione che la Città di Alatri porge alle realtà artistiche locali operanti sia nell’area nazionale che in quella internazionale, cioè, quel tendere verso una dialettica che tiene insieme sia aspetti dell’attualità, com’è per questi appuntamenti, sia le metodologie di ricerca che si rapportano con altri linguaggi dell’arte".